Recinsioni e Commenti

Palazzo Ducale

Corrado Parenti. Un paesaggista, soprattutto. Un Paesaggista come dire lirico e romantico,  ma nello stesso tempo realista. Senza che ciò determini contraddizioni stilistiche e formali. Questo perchè  si tratta di un pittore che ama il suo mondo di un grande ma critico e vigile amore. Così si spiega anche la ragione per cui la resa del suo paesaggio è tutt’altro  che idilliaco. Sono Borgate che affiorano da sonnolenti pianure o da ondulate colline innevate, con sopra lividi cieli, gravidi di nubi vorticose e minacciose. O scorci di povere grigie case, con la patina di un tempo  antichissimo, sui lunghi monotoni canali della nostra Padania. Aggrovigliate architetture di rami spogli e rinsecchiti nelle albe rigide degli interminabili inverni Appenninici, con ricorrente motivo di pali telegrafici che si inseguono in smisurate lontananze prospettiche quasi a sottolineare, con  amaro disappunto, la profanata contaminazione operata dall’uomo sulla natura.  D. Roncarà

L’Opere qui esposte sono il riflesso di un animo  meditativo  teso alla serenità  e alla bellezza, con una lieve velatura romantica, quasi nostalgia di un sogno.  

I colori sono ben equilibrati e mirano a rappresentare l’armonia del visibile, con una particolare attenzione alla luce, senza  alcuna dissonanza, ma con tanta poesia.  F. Puviani


 

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