
Plotone al Galoppo
V’è nella espressione pittorica di Corrado Parenti, una sorta di malinconia spesso, di solitudine che vogliamo identificare con l’intenzione di proporre la riflessione, la meditazione, a se stesso ed agli altri, un silenzio eterno che invita a sognare, a fantasticare, dentro quelle immagini. Così si evidenziano le tensioni sentimentale dell’autore che si esprime con un linguaggio pulito, immediato nella comunicazione, sempre al di fuori accademismi, risolvendo quindi la sua proposta con una propria ben individuale personalità. Mauro Donini
Corrado Parenti. Artista di notevole capacità, pittore legato al puro verismo, in cui traspare il compiacimento soprattutto nei mazzi di Rose dipinti petalo per petalo. Le foglie , i boccioli ed i gambi invitano ad essere accarezzati. Non esagero nel dire che emanano profumo, anzi sono palpitanti. La sua realtà è soffusa di mistero come nell’opera la “farfalla” morbida e vellutata. I Paesaggi circondati di silenzio, sia in Autunno che in Primavera, suscitano in noi misterismo e contemplazione, mi sorprendono non senza commozione i dipinti con i cavalli, siano essi recalcitranti e scalpitanti o fermi e diritti come se fossero consapevoli di essere sull’attenti, partecipi di un servizio d’ordine comandato dal Carabiniere che è in groppa. Tanti se ne sono visti nel passato, specie dopo Fattori, la Scuola Napoletana della fine dell’800. Sinceramente devo dire che i dipinti di Corrado Parenti, si nota una diverificazione particolare. Sono quasi personaggi in movimento spesso in simbiosi col Cavallerizzo. Il nostro Artista e in continua affascinante ricerca del parlare col pennello e di narrare le intime emozioni del suo cuore. Prof. Paolo Zauli
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